Elisa Spadaro48 anni vissuti in gran parte nel territorio comunale.

Madre di due ragazzi, laureata e formatrice da più di 20 anni, inizialmente presso un’Azienda operante in Area di Ricerca e ad oggi nel più importante Ente di formazione professionale della Regione.

La storia della sua famiglia è la testimonianza di una pacifica convivenza tra le due realtà linguistiche e culturali del comune, essendo:

- italiana da parte di mamma istriana

- slovena - kržana e siciliana da parte di papà

Due realtà che hanno saputo convivere assieme, ancora oggi, superando i ricordi legati ad un passato ancora non troppo lontano, dove entrambe hanno subito violenze, ingiustizie, prevaricazioni e persecuzioni.

Porta avanti questo bellissimo esempio di convivenza con il compagno e i figli, i quali hanno scelto il percorso di studi in lingua slovena, e da sempre sono inseriti in diverse associazioni culturali e sportive del territorio.

“Perché mi candido e sostengo Daniela Pallotta?

Perché ritengo sia la persona giusta a far rivivere il nostro Comune!

Perché per naturale deformazione professionale sono portata ad ascoltare, soddisfare e concretizzare fabbisogni espressi in termini di necessità aziendali e personali.

Perché amo il mio territorio, la sua gente, i suoi luoghi e i suoi prodotti.

Perché ritengo possibile una convivenza delle due culture, anzi ritengo fondamentale incentivare e valorizzare lo scambio linguistico e culturale, trovare un linguaggio comune per lavorare in sinergia e in comunione e ottenere il massimo:

- condividendo bisogni ed aspettative

- individuando le priorità

- focalizzando l’attenzione sulle fasce deboli e vulnerabili

Perché ritengo fondamentale che i nostri giovani, bambini e ragazzi, siano orgogliosi rappresentanti delle culture del territorio in cui vivono e siano testimoni delle tante realtà locali che si spendono nel mondo dell’associazionismo culturale e sportivo.

Per questo ritengo sia necessario valorizzare e supportare queste Società creando nuovi spazi ad hoc di aggregazione polifunzionali e implementando e migliorando le strutture già esistenti.”